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Rassegna
Stampa Nazionale
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22 settembre
1999 - di Patrizia Tossi
La pioggia non ferma lo scontro tra i Giganti, Marignano torna al '500
Aria di guerra in città: un incessante rullo di tamburi, frecce infuocate
e colpi di spade inferti al nemico hanno riportato i sangiulianesi indietro
nel tempo.
Una festa riuscita quella che domenica ha trasformato San
Giuliano in un borgo rinascimenatle, per una rievocazione storica della
Battaglia dei Giganti che ha colpito la fantasia e lattenzione di
molti cittadini.
La pioggia battente, infatti, non ha intimorito nessuno e
il pubblico ha applaudito i figuranti sotto gli ombrelli grondanti dacqua.
Così il vecchio millennio si è portato via anche lultima edizione
della guerra tra i fieri lanzichenecchi, assoldati dai signori di Milano,
e le truppe francesi al seguito del re Francesco I.
Suggestioni lontane fatte da bandiere volteggianti nel cielo
cupo, giullari, nobili e contadini che hanno sfilato a loro agio tra i
curiosi "uomini moderni". Cesti di frutta, ghirlande di fiori
e tessuti preziosi tra impermeabili fradici di pioggia acida.
Il passato volteggiava leggiadro, noncurante dei nuvoloni
neri carichi di pioggia, alla presenza di un progresso che, solo per poche
ore, ha cessato di inveire contro il tempo.
Il pomeriggio è volato così sotto gli occhi del sovrano e
la sua dama, fino a quando lallarme di un soldato ha seminato il
panico nelle strade del borgo, dove un grido incessante ripeteva: "Al
fuoco, al fuoco
accorrete, il castello sta bruciando!".
Una scena consumata in pochi minuti, arcieri e guerrieri
sono accorsi sotto le mura del palazzo dove quel lontano settembre del
1515 ottocento uomini sono rimasti imprigionati tra le fiamme. Dardi infuocati
hanno cercato di combattere il terrore dei soldati agonizzanti, dietro
il portale sbarrato e gli inquietanti rumori di guerra.
I tamburi suonavano a morte, mentre le milizie svizzere,
vinte, decisero di non scendere mai più sul campo di battaglia per onorare
la memoria dei 12.000 caduti nellinferno di Marignano. Il resto
è storia: i francesi dopo la conquista del Ducato di Milano trasformarono
la corte in un pulsante centro culturale dove artisti, intellettuali e
personaggi eclettici ruotarono intorno al genio di Leonardo da Vinci.
Progetti ambiziosi ritornano oggi dal passato, mentre San
Giuliano ha voluto così celebrare uno dei capitoli più difficili della
storia locale.
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