di Pierino EspostiI - 15.11.2000
A Zivido di San Giuliano Milanese, terminata ledificazione dei quartieri residenziali "Piana dei Giganti", "Il Giardino di Milano", "Arcobaleno" ed il nuovo complesso parrocchiale, avrà una precisa delimitazione larea destinata a verde pubblico che risulterà ben più ampia dellesistente Parco Nord sangiulianese.
A prima vista potrebbe sembrare uno spazio come tanti altri dove, collocate alla rinfusa piante ed arbusti e qualche panchina, permettere ai cittadini, e purtroppo anche ai soliti ignoti vandali, di prendere una boccata daria.
La persona sensibile ed attenta però avverte immediatamente che tale spazio è ciò che rimane del famoso campo di battaglia dove si svolsero le azioni più cruente e dove, accanto nellantica chiesetta, riposano da cinque secoli i corpi dei contendenti che il 13 e 14 settembre 1515 si affrontarono con ferocia nello scontro passato alla storia con il nome di "Battaglia dei Giganti" o anche detta "di Marignano" per la conquista del ricco e prosperoso Ducato di Milano.
Lo scontro vide vincitore il giovane re di Francia Francesco I e sconfitti gli invincibili mercenari Svizzeri che da allora cessarono di pensare ai sogni di espansione e ripudiarono la guerra come strumento nel rapporto con gli altri dando inizio alla loro secolare neutralità.
Se questo è il prologo, lepilogo ne deve essere degno tantè che lAssociazione Culturale Zivido da tempo andava elaborando un progetto denominato "Parco dei Giganti".
In sintesi: un parco storico che sia nel contempo habitat naturale lombardo e percorso culturale che abbia per tema la battaglia ed i suoi personaggi.
E sconfortante passeggiare in certe aree a verde pubblico, disseminate ovunque, dove le piante e gli arbusti e le panchine sembra siano piovute casualmente dal cielo, collegate da percorsi a volte irrazionali; parchi senza identità e senza rispetto per lhabitat naturale del luogo.
Il "Parco dei Giganti" dovrà invece valorizzare quattro importanti temi: il recupero dellantica strada campestre che collegava Zivido alla cascina Carlotta; il giardino allitaliana; lambientazione lombarda con vegetazione autoctona e qui diviene necessario lapporto dellassociazione dei Vivai Pro Natura, con sede a Rocca Brivio, sia sotto laspetto professionale sia per quanto riguarda la fornitura delle specie arboree; un ampio spazio verde a cavea con spalti in terra dove proporre iniziative pubbliche di qualità.
Il "Parco dei Giganti" anche come parco storico perché dovrà riproporre e ricordare levento locale che tanto influì nella storia europea e questo collocando gruppi scultorei, raffiguranti i personaggi o i momenti della battaglia, in angoli particolarmente curati e scenografici. Promuovere dunque lattenzione di artisti nazionali ed internazionali che, con il supporto finanziario di singoli enti e delle nazioni interessate al famoso evento, cimentandosi e gareggiando apportino al "Parco dei Giganti" arte europea di qualità con una ricaduta dimmagine, oltre che economica, non trascurabile per San Giuliano Milanese.
LAssociazione Culturale Zivido ha pensato pure ad un nuovo modo di gestire il parco: l'istituzione di una entità giuridicamente definita, con capitale di dotazione proprio ed organi deliberativi, composta dal pubblico, cioè l'Amministrazione cittadina, e dal privato, cioè il singolo cittadino. In tale modo si promuoverebbe una compartecipazione attiva ed interessata creando nel contempo una nuova cultura di attenzione e rispetto. |